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Uno degli strumenti più utili per chi investe è il portafoglio modello: una simulazione concreta di allocazione del capitale tra asset diversi, in base a obiettivi, orizzonte temporale e propensione al rischio. In questo articolo analizziamo un portafoglio bilanciato, vedendo insieme logiche, pesi, strumenti scelti e considerazioni pratiche alla base della scelta.
Cosa si intende per “portafoglio modello”?
Un portafoglio modello è una composizione teorica di investimenti, costruita con finalità didattiche o strategiche. Può essere usato come punto di partenza per costruire poi un portafoglio personalizzato, sulla base delle esigenze e degli specifici obiettivi del singolo investitore, oppure con lo scopo di monitorare la performance di una determinata allocazione di capitale, nel corso di un determinato periodo di tempo.
Il portafoglio modello, per sua natura, non potrà mai rappresentare il punto di arrivo nella creazione di un portafoglio reale, in quanto dovrà sempre essere poi declinato e “customizzato”, a seconda delle reali caratteristiche di chi investe. Non esiste il portafoglio perfetto, esiste solo il portafoglio più adatto a una determinata situazione.
Caratteristiche del portafoglio che analizziamo
Profilo: investitore prudente-equilibrato
Orizzonte temporale: oltre i 5 anni
Obiettivo: ottenere una crescita moderata, accettando rischi contenuti
Tolleranza al rischio: media
Capitale ipotetico: 100.000€
Composizione del portafoglio modello
| Asset Class | Peso % |
| Obbligazioni governative EU | 20% |
| Obbligazioni governative USA | 20% |
| Obbligazioni corporate I. G. | 10% |
| Azioni globali (large cap) | 30% |
| Azioni emergenti | 10% |
| Liquidità / Fondi monetari | 10% |
Analisi e razionale
Obbligazionario (50%):
Bilancia la volatilità dell’azionario. Le obbligazioni governative europee danno stabilità e consentono una certa flessibilità nell’impiego del capitale, mentre le obbligazioni governative USA permettono di diversificare su una valuta forte come il dollaro e di beneficiare di eventuali apprezzamenti sul tasso di cambio. Le obbligazioni corporate, infine, offrono qualche rendimento extra, pur senza azzardare troppo in termini di rischiosità complessiva, rimanendo focalizzate nel comparto “Investment Grade”.
Azionario (40%):
Cuore della crescita nel lungo periodo, è stato inserito in quanto supportato dall’orizzonte temporale dell’investimento superiore a 5 anni. Il peso è bilanciato tra Paesi sviluppati e mercati emergenti, per una diversificazione geografica ottimale. E’ importante implementare questa sezione utilizzando strumenti ampiamente differenziati al loro interno e a basso costo (ETF).
Liquidità (10%):
Ha funzioni difensive e di opportunità (es. ribilanciamenti o cali momentanei), permettendo inoltre di fronteggiare con serenità eventuali imprevisti lungo il sentiero. Riduce infine la volatilità complessiva e quindi il rischio del portafoglio.
In conclusione
Questo portafoglio non è da copiare alla lettera: è solo una traccia educativa.
Analizzare portafogli modello aiuta a sviluppare un metodo nell’allocazione del capitale e a comprendere le logiche alla base delle varie scelte sul tavolo, confrontando e valutando le diverse strategie attuabili. Un portafoglio ben costruito nasce da una strategia ragionata, non da scorciatoie: studiarlo è già un investimento.